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Rovigo, 08 Febbraio 2012 Comunicato Stampa “A scuola di ECOlogia domestica – Educare ad abitare”
Accoglienza integrata e ambientalismo Si è concluso il corso di formazione “EDUCARE AD ABITARE” di Legambiente Veneto rivolto agli immigrati del progetto SPRAR, gestito dal Comune di Rovigo, in collaborazione con la Coop. Sociale Porto Alegre Si è concluso con successo il corso di formazione EDUCARE AD ABITARE, inserito nel più ampio progetto denominato “A scuola di ECOlogia domestica – Educare ad abitare”. Il progetto di Legambiente Volontariato Veneto, che quest’anno è alla sua seconda edizione, è un’iniziativa di educazione ambientale finanziata dal Centro di Servizio per il Volontariato e patrocinata dal Comune di Rovigo. L’intero progetto si rivolge alle famiglie e ai gruppi di immigrati, residenti nel comune o nella provincia di Rovigo, ed ha l’obiettivo di sensibilizzare e coinvolgere i “nuovi” cittadini in azioni di risparmio energetico e di ECOcondotta, da attuare all’interno della propria quotidianità.
Oggi presso la Sala Giunta del Comune di Rovigo, in presenza del Sindaco Bruno Piva, dell’Assessore alle Politiche Sociali e della Famiglia Antonio Saccardin, del Presidente della Coop. Sociale Porto Alegre e del Presidente del Centro di Servizi per il Volontariato Remo Agnoletto vengono presentati i risultati di questa prima parte dell’esperienza che ha visto protagonisti il gruppo di rifugiati politici del progetto SPRAR (Sistema di Protezione per Richiedenti Asilo e Rifugiati), gestito dal Comune di Rovigo in convenzione con l’ente gestore cooperativa sociale Porto Alegre. Gli ospiti, con il progetto di Legambiente Veneto, sono stati coinvolti in un percorso di educazione ambientale, di ecologia ed economia domestica, iniziato ad Ottobre e conclusosi nel mese di Dicembre 2011 con la consegna degli attestati di partecipazione. “Il valore aggiunto di questo progetto – dichiara Giorgia Businaro, dell’ Ufficio di Coordinamento Regionale di Legambiente Veneto – sta nella creazione di sinergia tra settore ambientale e settore sociale: grazie alla divulgazione di semplici pratiche quotidiane ambientalmente sostenibili, i nostri volontari sono stati in grado di agevolare forme di socializzazione e integrazione tra persone provenienti da Paesi ed esperienze molto diverse tra loro e, allo stesso tempo, di fornire nozioni di risparmio e corretto uso delle risorse che influiranno positivamente sui bilanci economici delle persone coinvolte, una volta uscite dall’ambiente “protetto” garantito dal programma SPRAR”. Esperienza senza dubbio positiva per Ilaria Boldrin, coordinatrice del progetto: questa seconda edizione va ad integrare un percorso avviato lo scorso anno con un progetto pilota rivolto alle sole donne immigrate, che verrà riproposto a marzo in collaborazione con Caritas. Non nascondo le difficoltà che abbiamo inizialmente incontrato – aggiunge - in particolare la lingua perché i corsisti parlano molto poco l’italiano. In questo senso ci siamo affidati sia all’aiuto degli operatori della Cooperativa che dai volontari di Legambiente Rovigo”. “Siamo convinti – continua Boldrin – che sensibilizzare la comunità straniera della città ad un’ecologia domestica e ad un risparmio delle risorse, sia un’opportunità di dialogo e un aiuto in più per chi ancora non conosce le regole condivise dalla comunità ospitante”. Il percorso formativo si è concretizzato in sette incontri presso la sede della Coop. Porto Alegre, Via della Tecnica – Rovigo, durante i quali i partecipanti hanno potuto confrontarsi su diverse tematiche: ACQUA, RIFIUTI, ENERGIA, e le rispettive imposte, PULIZIA E IGIENE DELLA CASA, ALIMENTAZIONE e acquisto di prodotti di stagione. Le lezioni sono state affrontate con un approccio semplice, concreto e con una parte esperienziale. Gli incontri si sono focalizzati sull’insegnamento di buone pratiche legate all’utilizzo dell’acqua, con la consegna di un kit di riduttori di flusso, come primo passo al risparmio concreto, spiegazione della gestione dei rifiuti solidi urbani, pericolosi ed ingombranti nel Comune di Rovigo; dimostrazione pratica di una corretta raccolta differenziata con la presentazione dei diversi bidoni stradali. Per incentivare la riduzione dei consumi energetici sono state donate, inoltre, lampade a basso consumo, di cui già la Coop. dispone, che, affiancate a semplici regole di risparmio energetico nelle faccende domestiche, aiutano a ridurre i costi dell’energia elettrica in bolletta. Complessivamente l’idea è stata accolta positivamente dai partecipanti che si sono impegnati a seguire gli appuntamenti con attenzione e dedizione. “La formazione offerta da Legambiente - chiarisce Carlo Zagato, presidente della cooperativa sociale Porto Alegre - si è inserita perfettamente nel percorso formativo predisposto per i rifugiati e i richiedenti asilo del progetto rodigino. Un percorso che prevede l’apprendimento della lingua italiana ma anche l’acquisizione di altre competenze utili all’inclusione sociale nel nostro Pease. Tra queste ultime vi sono tutte quelle conoscenze che consentono di comprendere e fare propri gli stili di vita locale, affrontando il tema della sostenibilità delle pratiche quotidiane e promuovendo la responsabilità nei confronti dei beni comuni e del loro consumo. Temi che generano curiosità e interesse e che ci aiutano a ridurre l’impatto dell’immagine consumistica offerta, di norma, dalla nostra società”. I partner del progetto sono: Cooperativa Sociale Porto Alegre, Caritas, Assessorato alle Politiche sociali e della Famiglia del Comune di Rovigo, FIAB – Amici della bicicletta di Rovigo e il Laboratorio Territoriale Ambientale LA.TERR.A. della Provincia di Rovigo. Con il patrocinio del Comune di Rovigo, Assessorato Politiche sociali e della Famiglia Con il contributo del Centro di Servizio per il Volontariato di Rovigo |