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Comunicato stampa - Legambiente su riapertura Corso del Popolo PDF Stampa E-mail
Scritto da Ilaria Boldrin   
Tuesday 13 December 2011 08:25
 

RIAPERTURA CORSO DEL POPOLO: QUALE INTERESSE PUBBLICO?

LEGAMBIENTE: ASSURDE GIUSTIFICAZIONI ALLA RIAPERTURA AL TRAFFICO DELLA PRINCIPALE ARTERIA CITTADINA

L’ASSOCIAZIONE MOTIVA LA POSIZIONE CONTRO LA DECISIONE DELLA GIUNTA PIVA

Riapre oggi al traffico il Corso del Popolo. Inaugurato 15 mesi fa dopo una ristrutturazione durata due anni e costata quasi 3 milioni di euro, la principale arteria storica cittadina si appresta a subire l’invasione di auto e tir, tornando ad un recente passato che vedeva il centro di Rovigo invaso da traffico e smog.

L’ing. Marco Boscolo – Presidente del Circolo di Legambiente Rovigo – spiega le motivazioni di Legambiente contro la riapertura del Corso del Popolo, sfatando i luoghi comuni da chi vuole il Corso aperto come soluzione ai problemi di Rovigo centro.

“Innanzitutto occorre un chiarimento: il tratto chiuso al traffico misura 500 metri e non 100 come molti sostengono. Basta accedere a google maps per verificarlo.  Altra affermazione da sfatare è il fatto che, con il Corso chiuso, ci siano maggiori consumi per la ricerca di un parcheggio: la ricerca di un parcheggio risulta lunga ed estenuante perché l’automobilista vuole un parcheggio gratuito e non è disposto a spendere 0,90 o 1,30 euro/ora (al multipiano il costo è di 0,60euro/ora) per il posteggio. Inoltre – prosegue Boscolo – assurda appare l’affermazione secondo cui, con il Corso chiuso al traffico, i parcheggi disponibili siano troppo “lontani”: Rovigo è una città molto piccola e i maggiori parcheggi, multipiano e Centro Commerciale Torri, distano appena due minuti dal centro”.

Secondo l’Associazione Ambientalista, l’idea, da molti espressa, che Rovigo sia una città minore, non paragonabile a città quali Ferrara o Padova è controproducente e frustrante per una comunità di un capoluogo di provincia. I capoluoghi di provincia, le “vere” città – è il lapidario commento di Legambiente -  aumentano le ZTL, per amore dei propri cittadini, mentre nei paesini di provincia si può parcheggiare ovunque, esibendo la propria auto come uno status symbol agli amici del bar. È questo che cercano i cittadini di Rovigo?

Incredibile anche la “Versione Sforamento PM10”, ovvero “tanto abbiamo sforato comunque”, utilizzata recentemente da qualche esponente politico. “Sia chiaro – spiega Boscolo - che non sono solo le emissioni delle auto a causare la crescita di PM10 e PM 2,5 (anche caldaie private contribuiscono), ma il traffico causa direttamente anche vibrazioni, rumore e odori andando a creare situazioni di non comfort in pieno centro cittadino. La misura effettuata dalla centralina posta a ponte Marabin misura un valore "globale". Ripristinando il traffico in centro si peggiora il clima globale a ridosso delle zone pedonali esistenti, creando di fatto una frattura fra le due parti della città ed esponendo direttamente tutti i pedoni che percorrono il Corso ad un clima peggiore (aria + rumore).

Per quanto riguarda invece la presenza dei cubi che delimitano la sede stradale, "i cubi di corten proteggeranno i pedoni dai veicoli quindi i veicoli possono passare" Legambiente ritiene che questo non sia assolutamente vero. Per renderli minimamente visibili sono stato ricoperti di materiale plastico bianco/rosso che li ha di fatto resi ancora più brutti. Sono bassi e comunque poco visibili in fase di manovra e non oppongono inerzia in caso di urto in quanto non sono legati al suolo. In caso di urto si spostano molto facilmente esponendo quindi i pedoni al rischio di essere investiti.

Ultima fantasia smentita da Legambiente, la  versione “la strada si allunga: con il corso chiuso (100 metri secondo i detrattori 500m secondo google maps) si percorrono 10 Km per arrivare nello stesso punto”. Niente di più falso:  il percorso alternativo proposto da google maps è di 1000 m contro i 500m del Corso del Popolo da Casalinghi Gasparetto a Tavernetta da Dante, i tempi di percorrenza passano da 1 o 2 minuti (attraversamento del corso del Popolo) a 3 minuti (itinerario proposto da Google maps).

Ultima incongruenza rilevata dall’Associazione, la versione commerciale secondo cui “passando gli automobilisti guardano le vetrine”: “ci auguriamo, commenta Boscolo, che gli automobilisti guardino la strada e non le vetrine, come obbliga il codice della strada!”

E conclude: “Legambiente ritiene la riapertura del Corso del Popolo un'assurdità sulla quale sarebbe bene che le autorità preposte alla tutela degli interessi dei cittadini intervengano. Esiste davvero un interesse pubblico dietro la riapertura? Com'è possibile che l'interesse di pochi commercianti vada a ledere il diritto alla salute di tutti i cittadini? Quali misure alternative ha messo in atto il comune per cercare di limitare comunque il transito e l'inquinamento direttamente ed indirettamente creato? Ci appelliamo non al sindaco, ma al dottor Bruno Piva al quale chiediamo, se ha a cuore la salute dei suoi cittadini, di intervenire ripristinando la situazione ante 12/12. Speriamo che l'amministrazione decida di tornare sui suoi passi entro Natale, come regalo a tutti noi.”

 

 
Ultimo aggiornamento ( Tuesday 13 December 2011 08:32 )